Assemblea Nazionale Giovani UDC



ASSEMBLEA NAZIONALE

GIOVANI UDC - ROMA

14 MARZO 2009





Il 14 marzo si terrà a Roma, durante la mattinata, l'ASSEMBLEA NAZIONALE GIOVANI UDC. Tutte le regioni italiane si stanno organizzando per aderire in gran numero.
L'Evento del 14 MARZO con inizio ore 10.30, si terrà c/o la sala CONFCOOPERATIVE in via TORINO, 146 (ROMA). PER ulteriori info chiamare il COORDINATORE NAZIONALE DEI GIOVANI CON DELEGA PER IL SUD SERGIO ADAMO. TEL. +39 3495877110.

Marco Mangano
Coord.Prov.le Giovani UDC Messina

La giornata della memoria


Oggi 27 gennaio 2009 partecipano alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Era il lontano 1945, le avanguardie dell'Armata Rossa aprivano i cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz, vicino Cracovia, e liberavano i superstiti o meglio quello che era rimasto dei superstiti allo sterminio di massa, noto a tutti come la “shoah”, ovvero la distruzione totale. Ad Auschwitz, e nei campi di concentramento limitrofi, trovarono la morte, uccisi nelle camere a gas o dagli stenti, quattro milioni di uomini, donne, bambini. Quasi tutti ebrei. Ma furono sterminati anche zingari, omosessuali, testimoni di Geova, oppositori politici e altri «nemici» del Reich millenario. Nel complesso, le vittime della Shoah, o Olocausto, furono circa sei milioni.La "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare. La memoria è un dovere. È un dovere verso un popolo che è stato vittima di un lucido disegno di sterminio, verso una civiltà che si è tentato di estirpare dalla coscienza europea, cui pure aveva dato nel corso dei secoli un contributo straordinario. Ma la memoria è anche un dovere verso le giovani generazioni, alle quali si deve trasmettere la consapevolezza e la conoscenza del passato, perché non siano private di quel patrimonio morale che è rappresentato dalla continuità della storia dell'uomo.È doveroso che le istituzioni, le scuole coltivino nei giovani il rispetto della dignità di ogni essere umano.Sono tanti i modi per ricordare. Lo si può fare guardando un film, come quello vincitore di un oscar firmato da Roberto Benigni “La vita è bella” o come il più recenti “Il bambino col pigiama a righe” di Mark Herman che racconta le vicende di due ragazzi le cui vita sono segnate e separate da un filo spinato, o il "Diario di Anna Frank".O ancora basterebbe rileggere “Se questo è un uomo” di Primo Levi, che in prima persona sperimentò gli orrori dei lager e che, fortunato superstite, volle testimoniare la sua esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz.
Marco Mangano

Legge Gelmini - Come cambia la Scuola Italiana

È una giornata “storica” per l’Italia, il 29 ottobre 2008, l'aula del Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del contestato decreto del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che reintroduce il maestro unico nelle scuole e punta a ridurre in tre anni di 87.000 unità il numero degli insegnanti e circa 42.500 fra il personale Ata, cioè bidelli e segretari.
Il provvedimento è stato approvato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e tre astenuti. Tutta l'opposizione, durante i passaggi del decreto legge dalla Camera al Senato, ha annunciato il proprio dissenso ed il voto contrario ritenendo questa riforma “ingiusta” ed “iniqua”. Dopo il voto, gli esponenti contrari quelli dell'opposizione del Partito Democratico e Italia dei Valori, sono scesi ad incontrare gli studenti che manifestavano la loro insoddisfazione, spiegando il loro no alla riforma e sostenendo che continueranno la lotta. Non accadeva da anni di assistere ad un vero blocco di protesta, sembra di rivivere alcuni momenti del lontano, ma molto vicino per analogia, ’68 periodo di rivoluzione culturale che ha visto molti politici dell’attuale classe dirigente partecipi come studenti contro l’istituzione a rompere uno schema costituito. Adesso assistiamo piuttosto ad una manifestazione con un sentimento trasversale insito nella società. Da tutte le parti ci si domanda come si possa salvare l'economia di un Paese se non si investe nel sistema formativo. Le proteste di piazza, da questo punto di vista, non contemplano tutto il malcontento e rischiano di degenerare e di essere fatte da minoranza e non da una maggioranza. Ma di tutto questo proprio come recita ai media il Ministro Gelmini è entusiasta : "La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà", ha commentato in una nota Gelmini, annunciando tra l'altro che entro una settimana presenterà il piano sull'università.
Cosa Cambia?
- Il maestro unico. Alle scuole elementari, già dal prossimo anno scolastico ci sarà gradualmente un solo maestro che sarà però affiancato dagli insegnanti di religione e inglese.
- Tempo scuola. Il decreto prevede 24 ore obbligatorie eliminandone 16 dalle vecchie 40. L’eventuale prolungamento del “tempo pieno” per riportare le ore a 40, di cui si è discusso anche con i sindacati, non è chiaro se sarà un dopo scuola o un prolungamento delle 24 ore obbligatorie in cui il maestro di classe potrà continuare a svolgere il programma.
- La mensa. Il decreto Moratti prevedeva 10 ore settimanali di “tempo mensa”, due ore al giorno fra pasto ed intervallo, dove i bambini erano seguiti dagli stessi insegnanti di classe. Attualmente questo tempo è parte integrante del progetto educativo (40 ore). Con la legge Gelmini al maestro unico saranno affidate 24 ore settimanali mentre le rimanenti 16 ore di scuola saranno a disposizione di altri insegnanti.
-Il voto in condotta. Alle medie e alle superiori torna il voto in condotta che farà media: con il 5 si è bocciati. Alle medie e alle elementari tornano i voti in decimi: (sufficiente, buono, distinto, ottimo) vengono archiviati.
- La nuova pagella. È l’unico cambiamento già partito dall’anno scolastico 2008/2009 con i voti espressi in decimali al posto del giudizio. Sulle pagelle trimestrali o quadrimestrali torneranno i voti, da zero a dieci. Alla fine dell’anno verrà espresso un giudizio oltre al voto.
- Lo studio della Costituzione della Religione e dell’Inglese. Da subito e in tutti gli ordini di scuola parte la sperimentazione dell’insegnamento della nuova materia di “Cittadinanza e Costituzione” al posto dell’educazione civica. Per quanto concerne le ore di religione ad oggi alle elementari sono previste due ore e sono facoltative, in base al Concordato dell’85 fra la Chiesa cattolica e Stato italiano e gli insegnanti vengono autorizzati dalla Curia.
La nuova legge dovrà chiarire come e quando inserire le due ore di religione che sicuramente andranno ad essere spostate oltre le 24 ore obbligatorie riaprendo il dibattito sull’importanza. Altro quesito sarà legato all’insegnamento della lingua inglese, materia obbligatoria dal ’90. E viene insegnato a partire dalla prima elementare da 1 a 3 ore. In molte scuole si fa ricorso ad insegnanti specializzati spesso laureati in lingua, a meno che il maestro di classe non sia abilitato a questo insegnamento (corso di 600 ore).

La crisi finanziaria, una "bolla speculativa".....

La crisi finanziaria che sta colpendo i mercati finanziari parta dai primi mesi del 2007 e non ha ancora cessato di manifestare i suoi effetti negativi, definendosi così come la crisi della globalizzazione finanziaria e come la crisi più grave dal 1929 spingendo il sistema finanziario internazionale ad un tracollo di svariati miliardi di Euro/dollari.
Le borse di tutto il mondo risultano impazzite assistiamo a rimbalzi dei maggiori indici borsistici con una perdita media di 5/7 punti percentuale (vedi Piazza Affari del 10/10/2008). Molti risparmiatori, anche se attenti alla cura del proprio denaro, vedono svanire quelli che sono stati i guadagni di anni di duro lavoro, finendo nella morsa di una crisi inaspettata ma già preannunciata da analisti e studiosi della politica economica e monetaria. Citiamo non a caso un esempio di tracollo tutto italiano rappresentato dal caso Cirio e Parmalat che vede quei piccoli investitori rimasti “fregati” da titoli di aziende fallite che in tasca si ritrovano carta straccia.
E’ dunque necessario riflettere sulle cause fondamentali, sulle implicazioni per l’economia mondiale e sulle lezioni che si devono trarre per impedire in futuro simili problemi. Quindi è utile sintetizzare le principali caratteristiche essenziali della crisi, analizzandone i dati in corso per poi valutarne i rischi derivanti che si prospettano per l’economia globale. Non a caso di crisi finanziaria e sfiducia nelle banche si è tornato a parlare da quando, qualche settimana fa, si è verificato il più grande crac della storia: il fallimento della Lehman Brothers, il terzo istituto di credito più grande degli Stati Uniti.
Le conseguenze del crollo le paghiamo anche noi oltreoceano: migliaia di risparmiatori italiani, avevano infatti acquistato i prodotti finanziari Lehman. (Un’inchiesta del Venerdì di Repubblica n°1073). Intanto, per cercare di capire qualcosa sulle caratteristiche essenziali della crisi è necessario orientarsi nel gergo tecnico della finanza, per cercare di capirne qualcosa in più.
Così, impariamo che una banca d’affari “non permette depositi ma offre servizi di alto livello e specula con elevato rischio”; e che i mutui subprime “che riguardano il settore dei mutui ipotecari americani di qualità inferiore, sono prestiti concessi dalle banche a chi non può accedere ai normali tassi di interesse perché ha un reddito troppo basso o perché ha un passato di debitore insolvente. Dato il loro alto tasso di interesse, comportano un rischio molto elevato. Altro elemento è rappresentato dai titoli (ABS, Asset Backed Securities) emessi per effetto dei processi di cartolarizzazione che hanno determinato una crescita eccessiva del debito traducendosi cioè in un’autentica “bolla speculativa” che come tutte le bolle doveva prima o poi scoppiare con effetti di carattere generale.
La grande espansione dei debiti e degli strumenti finanziari in genere è stata favorita dalle condizioni di abbondante liquidità e dal livello straordinariamente basso dei tassi di interesse, che hanno toccato i minimi degli ultimi decenni. Ne è derivata una spinta all’indebitamento smisurato, che ha riguardato non solo il settore delle imprese (vedi Stati Uniti e Regno Unito) ma anche il settore delle famiglie.

Messina la real cittadella...tra fumo e realtà..!


Carissimi Amici,


dopo aver appreso in questi ultimi giorni dalle emittenti tv locali e dai vari articoli pubblicati nei quotidiani locali e nazionali ed assistito all'ultima "debacle" cittadina targata FC MESSINA con immenso sgomento voglio ribadire alcune idee e confrontarmi con coloro i quali hanno a cuore le sorti della città di Messina. Lo sgomento ed il senso di impotenza di fronte all'ennesima tegola, del calcio messinese, scoperchiata in un periodo in cui tutto è immobile e lasciato al caso, che vede problema su problema, come se la città fosse in preda ad un senso masochistico e volesse caricarsi ancor di più di pensieri e sconsolazione tramortita da chi ormai vede nel lassismo e nel disfattismo la dura e semplice verità. Spero non sia mai la legge imperandi di una città chiusa e bigotta povera di gente pensante e da sterili contenuti da sbandierare. Chi lo sa !

Vorrei solo tanto ritornare al passato e vivere i fasti momenti in cui la ns. terra era abitata e coccolata da grandi menti quali statisti, matematici, poeti, ingegneri, letterati (Seguenza, Maurolico, Quasimodo, La Pira, Pugliatti, Martino) gente che traeva, migliorava e tramandava nel tempo curandone le sorti di una città invidiata da tutto il mondo, quella prima colonia greca fondata nel 757 a.c. chiamata anticamente ZANCLE porta e culla del mediterraneo, quella città capace di incantare persino il giovane poeta Goethe nel suo viaggio in Sicilia lungo la scalinata di S.Gregorio 1770 che recitava: "Conosci tu il paese dove verdeggiano i limoni, e tra lo scuro fogliame rosseggia l'arancia dorata, mentre un dolce zeffiro spira dal cielo turchino...?

RISCOPRIAMOCI NELLA NS. MESSINA


Facciamo di tutto per modificarne il triste momento...Stringiamoci riscoprendo la storia ed i ns. colori quel giallo come il "sole" ed il rosso come il "cuore" . Riscopriamo la ns. identità uniamoci e confrontiamoci in un sano fine comune e perchè no, usiamo quella passione da sempre insita e dimostrata anche nelle feste cittadine (A VARA e GIGANTI). Solo così potremo sconfiggere tutti i problemi politici, economici e sociali che ci affliggono da un paio di anni. Non è solo la squadra di calcio ad essere nei ns. cuori bensi tutte le sorti che riguardano il futuro dei giovani, di quei lavoratori precari delle aziende locali vedi (ATM, MOLINI GAZZI) che vivono sempre più momenti di incertezze in un periodo in cui la congiuntura economica obbliga a sacrifici di notevole entità. Siamo figli di una crisi che impone un rilancio, un riscatto, basta essere impotenti, vogliamo risolvere con cura i ns. ritardi e le contraddizioni. Rilanciamo tutti insieme ciò che di buono abbiamo ricevuto dal passato tuffandoci in un futuro migliore.


Con questo breve sfogo vorrei ribadire a quanti fossero rassegnati ed impauriti di non scoraggiarsi, i messinesi dentro di se ce l'hanno sempre fatta, non fuggiamo da questo paradiso terrestre, non diamola vinta a coloro i quali vivono di nefandezze e false verità. Prendiamo spunto dalla ns. Madonnina quella che veglia e ci protegge!!


VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS!



Marco Mangano



Elezione per il rinnovo della quinta circoscrizione



Voglio ringraziare e condividere con tutti i miei amici, parenti, amici elettori e non per l'impegno mostratomi nel corso di questi mesi e giorni. Purtroppo il risultato elettorale alle elezioni del 15 e 16 Giugno 2008 per il rinnovo della Quinta circoscrizione Comune di Messina ha visto prevalere altri nomi nuovi all'interno della lista "Il Centro con D'Alia" forse più abili ed esperti di me nell'esporre e portare avanti i programmi e le tesi per lo sviluppo della zona e del ns. movimento politico. Non siamo stati compresi, forse siamo poco popolari, abbiamo bisogno di un restailing! :) Nonostante ciò siamo consapevoli che bisogna ripartire da dove oggi siamo arrivati insieme, non abbattendoci davanti alla prima vera sconfitta. Il tempo ci darà ragione, consigli utili e ci farà migliorare dove magari siamo stati carenti. Che dire proveremo la prossima volta a ribadire quello che altri oggi hanno saputo meglio mostrare.

IN POLITICA COME IN AMORE BISOGNA PIACERE.....ED AVERE IL FATIDICO FATTORE C.....! GRAZIE A VOI TUTTI ! I 81 VOTI SONO LA VOCE DEL NS. SORRISO!



MARCO MANGANO

I Giovani partecipano alla politica!

Le generazioni di oggi devono lottare ogni giorno contro diversi fattori che rendono sempre più difficili le loro condizioni sociali. Si nota un accentuato disagio tra i giovani, che purtroppo stenta a scomparire per un semplice motivo: manca una classe politica dirigente capace ed affidabile. Le istituzioni appaiono ai giovani distanti ed incapaci di risolvere i problemi, tutto questo porta ad una triste e drammatica decisione: il distaccamento dalla vita politica quotidiana.
I giovani non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni, perché negli ultimi anni hanno ricevuto da chi ci ha governato solo incertezze e precariato. Hanno rinunciato a credere negli ideali, quegli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti e che hanno portato ad avere fiducia in loro stessi, si sono ormai abituati ad utilizzare di frequente luoghi comuni del tipo “i politici sono tutti ladri e corrotti” vedendo la politica come una cosa che non gli appartiene e che non va vissuta attivamente. Molti si ricordano dei giovani solo durante le campagne elettorali, è naturale che un bel po’ di consensi fanno comodo, aiutano a raggiungere gli obiettivi ma, i partiti non suscitano tra loro alcuna passione e provocano solo insofferenza per la lentezza dei tempi. NOI NO!!!! Noi vogliamo far vivere i ns. giovani carichi di idee, sfruttandone esuberanza, forza e voglia di mettersi in gioco.
C’è bisogno di una svolta, solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno della politica ma anche la politica ha bisogno di tutti i giovani.
Il movimento giovani UDC di Messina da anni esercita e attenziona quelle che sono le tematiche del mondo giovanile. Ha partecipato a numerose iniziative tra cui raccolta firme promossa in collaborazione con il forum delle famiglie "Un fisco a misura di famiglia" raccogliendo a livello regionale numerosi plausi per l'impegno profuso.